Ancora polemiche sulla surroga, all’attacco anche il ministro dello Sport Abodi. Società al lavoro per confermare l’iscrizione in serie B
Un'altra rivoluzione si profila nel futuro della Reggina. Dopo una settimana dalla decisione del tribunale che ha omologato la ristrutturazione dei debiti ereditati dalla precedente gestione, si fanno sempre più insistenti e anche credibili le voci di una possibile cessione del club da parte del patron Felice Saladini a un nuovo acquirente. Il tutto nel mentre il sodalizio amaranto sta preparando l’iscrizione al campionato di serie B, vicenda per la quale comunque non sono previste sorprese all’orizzonte.
Regolarizzata l’iscrizione al prossimo campionato, la Reggina però molto probabilmente cambierà proprietà, a un anno dall’avvento di Saladini che ereditò la squadra amaranto dalla gestione Gallo salvandola dal fallimento. La trattativa, secondo gli addetti ai lavori in fase molto avanzata, per la cessione del club, sarebbe condotta - riferisce il blog del noto giornalistica Sky Gianluca Di Marzio - con un imprenditore che avrebbe aziende, affari e interessi in Svizzera. Presto si saprà di più.
Intanto, continuano le polemiche sulla vicenda della ristrutturazione del debito, vicenda che ha registrato un duro botta e risposta tra il ministro dello Sport Andrea Abodi e la Reggina. Intervenuto a margine di un incontro a Palermo, Abodi non ha nascosto le proprie perplessità in merito alla decisione del Tribunale di Reggio Calabria, che ha approvato il piano di ripianamento dei debiti e permesso agli amaranto l'iscrizione al prossimo campionato di Serie B. «La Reggina - ha sostenuto Abodi - ha utilizzato una norma dello Stato, peccato non sia rispondente alle norme dell’ordinamento sportivo. Non è un caso che qualcuno sia andato in Lega Pro o non si sia qualificato per i playoff pur avendo pagato tutto e tutti, non comprando dei giocatori, mentre la Reggina ha fatto acquisti e grazie a questo pronunciamento se la cava con il 5 per cento di debiti fiscali. Siamo fuori dal perimetro dell’equa competizione». La Reggina ha replicato con una nota a firma dello stesso Saladini: «Sono sorpreso dalle dichiarazioni del ministro Abodi. Ritengo che non abbia tutte le informazioni del particolare caso della Società Reggina 1914. Siamo pronti a illustrare anche a lui la nostra posizione, così come ne abbiamo riferito a tutti gli organismi federali dello sport e all’autorità giudiziaria, assumendoci anche responsabilità e penalizzazioni».
La vicenda comunque continua ad avere ancora degli strascichi di carattere giudiziario: il Brescia ha reso noto di aver depositato in Corte d’Appello a Reggio Calabria il ricorso contro l’omologa del piano di ristrutturazione dei debiti presentato dal club amaranto.
