Pianificazione futura sospesa in attesa del verdetto del Tribunale. Sul tavolo il rinnovo con mister Inzaghi e il ds Taibi: parti ancora lontane
Ansia e ottimismo. Sono i giorni decisivi per il futuro della Reggina. Dopo la fine del campionato di serie B, concluso con l’eliminazione dai playoff promozione, tutto l’ambiente vive con il fiato sospeso nell’attesa che si chiariscano le prospettive legate alla vicenda dei mancati pagamenti Irpef che hanno caratterizzato l’intera seconda parte di stagione, creando un clima di preoccupazione che ha sicuramente rappresentato un fattore di disturbo per la squadra, protagonista di un girone d’andata strepitoso ma poi di una brusca frenata che secondo molti addetti ai lavori è stata provocata anche dall’incertezza legata alla vicenda mancati pagamenti, vicenda che del resto ha anche portato a una penalizzazione decisiva ai fini della classifica finale della Reggina.
Dunque, in questi giorni è in ballo il futuro della Reggina sperando che dal Tribunale di Reggio Calabria arrivi finalmente l’omologa al piano di ristrutturazione del debito richiesto nello scorso dicembre. Da quel momento si potrà finalmente pianificare la prossima stagione, sul piano tecnico e su quello organizzativo, partendo dal confronto con mister Pippo Inzaghi e da quello con il direttore sportivo Massimo Taibi. Al momento, tastando il polso dell’ambiente amaranto, le parti sembrano piuttosto lontane dalla possibilità di proseguire, da capire se esistono i margini per un riavvicinamento, tenuto conto pure che il contratto dell’allenatore amaranto e di tutto il suo staff scade il 30 giugno del 2025 e questo è comunque un fattore che un suo peso ce l’ha. «Dopo l’omologa la Reggina si metterà alle spalle il passato e potrà programmare con grandi ambizioni il futuro», ha detto più volte il patron Saladini fotografando in modo chiaro la situazione in casa Reggina e stabilendo un punto fermo anche rispetto ai retroscena che in questi giorni abbondano, così come non manca chi spera nel fallimento della Reggina per rientrare in serie B.
Comunque, il primo nodo da sciogliere è sicuramente quello dell’allenatore, un tema che fino a qualche settimana fa non era all’ordine del giorno, visto che si andava tutti d’amore e d’accordo ma che adesso – riferiscono gli addetti ai lavori – sembra si tornato d’attualità perché un po’ di cose nel frattempo sono cambiate. Fino a qualche settimana fa Pippo Inzaghi sembrava pienamente coinvolto nel progetto triennale della società poi qualcosa è cambiato, una brusca interruzione che oggi mette in forte discussione la possibilità che si possa continuare insieme. Ma la decisione arriverà sempre dopo l’attesa omologa. Lo stesso – sostengono gli addetti ai lavori – dovrebbe avvenire per altri ruoli strategici nello staff tecnico ma anche in quello dirigenziale.
