Il tecnico, che ha firmato un accordo triennale con la società, illustra i suoi obiettivi: «Avremo un approccio aggressivo e positivo»
«Sarà una Reggina con un approccio aggressivo, positivo. Cercheremo di vincere». In riva allo Stretto è esplosa la febbre "Superpippo". Grandissimo fermento in casa Reggina per l'arrivo del nuovo allenatore Pippo Inzaghi, che guiderà gli amaranto nel prossimo campionato di serie B. E alla sua prima uscita da neo tecnico amaranto, Inzaghi non nasconde il suo carattere e i suoi obiettivi.
Accompagnato dal patron Felice Saladini e dal presidente della Reggina Marcello Cardona, Inzaghi, che ha firmato un contratto triennale, ha parlato della scelta di Reggio maturata in vacanza, a Formentera, dove era con la famiglia, e dove lo ha raggiunto Saladini che lo ha convinto a sposare il progetto amaranto. «Sono molto orgoglioso di essere qui. Sapevo - ha esordito Inzaghi - da dove saremmo potuti partire. Conosco le difficoltà. Ma sono certo che rimboccandoci le maniche, con una proprietà del genere, con un tifo del genere, con le ambizioni che ho trovato, la durata del contratto, che penso sia fondamentale, faremo bene. Sapete che qualche "mazzata" l'ho presa che mi ha fatto male a livello umano. E non era facile per me ripartire. Ero molto deluso, umanamente, non sportivamente. Se tutti insieme abbiamo la pazienza giusta, se abbiamo voglia di soffrire tutti insieme, allora qui ci sono i presupposti giusti per vincere. Abbiamo le idee chiare. Ora sono i giocatori che devono venire a Reggio, anche perché adesso sanno cosa troveranno».
"Superpippo" mostra entusiasmo, e voglia di fare: «Abbiamo un po' di ritardo, per questo il ritiro lo faremo in sede. I giocatori hanno percepito che c'è voglia di fare bene. Voglio vedere come mi parleranno in campo. Menez? Lo conosco bene. Sono contento di averlo rivisto, ma come gli altri, dovrà guadagnarsi un posto in squadra. Qui ho trovato sempre grande affetto. So cos'è quella curva quant'è difficile giocare qui. Il nostro è un progetto triennale, ma cercheremo di essere competitivi in brevissimo tempo. Conto molto sul lavoro del dg Gabriele Martino e sul ds Massimo Taibi. Sanno le priorità e i giocatori di cui abbiamo bisogno. Per crescere servirà impegno, del tempo e ci vorrà della sofferenza».
Citando il suo arrivo in aeroporto, Inzaghi ha confessato di aver fatto una battuta a Saladini: «Pensa se scendessimo con la Champions». Un'esperienza che da calciatore ha vissuto due volte. Infine una battuta anche sul fratello Simone, allenatore dell’Inter: «Con Simone ci sentiamo al telefono tre volte al giorno, mi ha detto solo una cosa: "Se sei felice e convinto, allora vai". Se sono qui, è perché sono felice di essere alla Reggina», ha concluso Pippo Inzaghi.
