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Doppia tegola sulla testa della Reggina

Delusione e rabbia per il 2-1 subìto in Sicilia: contestato l’arbitraggio. La società espone la situazione contabile: copriremo i debiti

Una doppia tegola sulla Reggina. Sono giorni di nuovo difficili per la squadra amaranto, alle prese con un micidiale "uno-due": il primo duro colpo è la sconfitta nell'ultima gara del campionato di serie B in casa del Palermo (2-1), sconfitta maturata al termine di un match molto combattuto e tra mille contestazioni, il secondo è il rischio di una penalizzazione di almeno due punti da parte della Figc per presunte irregolarità amministrative, rischio che la Reggina condivide con il Genoa.

Su quest'ultimo punto la società amaranto ha già fatto sentire la propria voce con una nota ufficiale: «La Reggina 1914 conferma l’impegno che ha preso con la Figc, con la città e con i tifosi, un impegno di trasparenza e rigore gestionale. Un impegno che viene confermato in modo concreto anche dalla nostra richiesta, già recepita dal Tribunale di Reggio Calabria, di un piano di ristrutturazione che riguarda i debiti pregressi. Debiti che la nuova proprietà ha deciso di affrontare e di accollarsi per dare continuità alla società. È questo il nostro impegno e lo confermiamo anche per il futuro. Lo ribadiamo anche qui, in modo chiaro. Solo la ristrutturazione del debito, la sua omologazione, potrà consentire la definizione, una volta per tutte, delle posizioni debitorie e chiudere finalmente con il passato. In base alle scadenze indicate dal Tribunale - ha dettola società Reggina -  sottoporremo il piano entro la fine del mese di aprile, inevitabilmente oltre la data delle scadenze federali. Viviamo, pertanto, una particolare situazione che si è venuta a creare nel sovrapporsi di scadenze federali con l’iter del piano di ristrutturazione del debito già avviato lo scorso dicembre. Siamo confidenti che il piano sarà rapidamente omologato, così - ha concluso nella nota la società amaranto - il capitolo dei debiti pregressi sarà definitivamente chiuso per poterci concentrare esclusivamente sullo sviluppo del nostro progetto sportivo e sociale, con il consueto forte impegno da parte della proprietà, degli amministratori e di tutto il club».

A questa situazione si aggiunge poi il rammarico per la sconfitta a Palermo. Una sconfitta costellata dalle polemiche e alle critiche degli amaranto nei confronti dell'arbitro, contestato soprattutto per un mancato rigore. «L’andamento del match - ha commentato l'allenatore e della Reggina Pippo Inzaghi - è stato condizionato da errori nostri e anche da quelli di qualche altro. È il sesto o sesto episodio contro che abbiamo. Non voglio dare alibi ai giocatori, ma sono stufo: meritiamo rispetto. Siamo in una posizione che non era preventivabile, adesso andiamo avanti».