Il Catanzaro torna da Castellamare con un punto (che dobbiamo definire) guadagnato vista l'evoluzione della partita e questo grazie ad un'ottima reazione della ripresa e ad un Biasci sempre più determinante insieme al belga giallorosso.
Una prestazione dalle due facce sia pur considerando il primo tempo condizionato da un approccio non proprio all’altezza del potenziale dei giallorossi e dallo svantaggio che concretizzatosi su palla inattiva (male Martinelli su Tonucci nell'occasione). La lezione di Monopoli non è purtroppo servita alle Aquile che anche contro le Vespe di un agitatissimo Novellino, dopo appena undici minuti di gioco, si sono trovate a dover rincorrere: errare è umano, ma perseverare - anche in ottica playoff - potrebbe essere rischioso. Mister Vivarini sta plasmando la squadra per il cammino post regular season, ma dovrà dedicare più di un'attenzione a questo aspetto che oltre ad assumere connotati di tipo caratteriale, rischia di cronicizzarsi a discapito dell’obiettivo da raggiungere. Nella ripresa, malgrado l’inferiorità numerica dovuta ad una ennesima direzione arbitrale illogica tale da distribuire cartellini gialli a senso unico, il Catanzaro si è presentato senza il proprio capitano Martinelli e anziché patire l’inferiorità numerica, ha reagito mettendo sotto i padroni di casa e raggiungendo il meritato pareggio nato sull’asse Vandeputte-Biasci, con quest’ultimo finalizzatore di pregevole fattura. Dopo il pareggio, la gara si è giocata solo nella metà campo della Juve Stabia, con i giallorossi catalizzatori di cartellini gialli: non un solo fallo fischiato dal comasco Sig. Di Graci che non sia stato accompagnato da un’ammonizione. Allucinante!
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