L'allenatore commenta l'1-1 in riva allo Stretto: «Non c'è rammarico, partite così ci possono stare e la squadra ha giocato bene»
CATANZARO «Accettiamo serenamente questo risultato». Così mister Vivarini commenta il pari esterno del Catanzaro nell'ultimo turno del campionato di lega pro: 1-1 a Messina, un risultato che lascia un po' di amaro in bocca ma che, visto in chiave classifica, ha un peso importante alla luce del contemporaneo pareggio del Crotone, che resta distanziato di 8 punti dai giallorossi primi assoluti. Per questo l'allenatore del Catanzaro valuta con lucidità questo pari in riva allo Stretto: «Andiamo avanti per la nostra strada. Sapevamo delle difficoltà di questa gara, e tutte queste difficoltà sono venute fuori. Ma incontravamo la squadra che nelle ultime settimane insieme a noi aveva fatto più punti e di conseguenza dobbiamo sempre analizzare tutta la situazione.
Abbiamo fatto un'ottima prestazione. Nel primo tempo – ricorda Vivarini - abbiamo avuto 6-7 prestazioni e abbiamo fatto un gol, poi in effetti siamo rientrati nel secondo tempo un po' troppo morbidi e il Messina ha alzato le pressioni. ma ci può stare, ci può stare che ci siano questo tipo di partite in cui magari si abbassano un po' le attenzioni, ma la squadra ha fatto quello che doveva fare. Nel finale poi abbiamo avuto altre possibilità per vincerla e aver creato occasioni è comunque importante. Ma ricordiamo che abbiamo comunque giocato fuori casa e quindi va bene così. Rammarico? No, l'unico è la leggerezza sul gol subìto: è una cosa che – afferma l’allenatore del Catanzaro - andremo a analizzare perché dobbiamo rimanere concentrati e attenti fino alla fine. Il campionato è questo. Accettiamo serenamente questo risultato». Vivarini infine si sofferma sulle pessime condizioni del terreno di gioco di Messina e sull'arbitraggio: «Non sta a me o a noi dire "com'è il campo", e se la Lega lo permette va bene così. È chiaro che il Messina ha fatto la sua partita e bisogna avere rispetto di una squadra che con le armi che ha fa queste partite. Certo, un po' di rabbia e di malumore c'è per il fatto che l'arbitro ha consentito l'ostruzionismo del gioco in campo in campo mentre - rimarca l'allenatore del Catanzaro - invece bisogna richiamare all'ordine per garantire una andamento pulito della partita».
