Battendo il Foggia i giallorossi superano i 100 gol stagionali. L’allenatore: confronto costante con la società, la serie B va fatta bene
CATANZARO La "ciliegina sulla torta" di un campionato da favola. Il Catanzaro completa la festa promozione in serie B con un bel successo nell'ultima gara casalinga, contro il Foggia, suggellando l'imbattibilità interna nel "fortino" del Ceravolo e inanellando l'ennesimo record: 100 gol realizzati (contro i 18 subiti) grazie alla doppietta di Iemmello. «In questo momento sembra tutto semplice perché la squadra gioca bene e sa come soffrire in alcuni momenti», ha detto l'allenatore del Catanzaro, Vivarini, commentando la vittoria contro il Foggia, la 30esima complessiva in questo campionato per il Catanzaro. «Abbiamo giocato contro una squadra di altissimo livello e siamo stati forzati a fare più attenzione alla fase difensiva, cosa a cui magari non siamo così abituati. Ci tenevamo a fare bene anche per l’ultima partita di campionato al Ceravolo. Siamo contenti - ha affermato mister Vivarini - di aver chiuso il campionato in casa con una vittoria, perché abbiamo dato un bel segnale a tutti e la festa poi doveva essere completa. Abbiamo battuto tanti record, ci rammarica non aver raggiunto i 100 punti ma bisogna accontentarsi». Vivarini si è poi soffermato sulla prova di alcuni singoli giallorossi: «Tentardini è un ragazzo eccezionale per gamba e affidabilità, Panos può crescere ancora tanto e anche contro un avversario forte, ha fatto vedere le sue qualità. Iemmello ha avuto un problema alla spalla che lo ha costretto alla sostituzione, adesso però sta bene». Ovviamente, l'attenzione generale è rivolta al futuro e al possibile rinnovo del rapporto tra il tecnico e il Catanzaro: «Ci stiamo lavorando, il fatto che il rinnovo lo avessi chiesto già questa estate - ha sostenuto mister Vivarini - la dice lunga sulla mia volontà di rimanere. Per un allenatore dare continuità al proprio lavoro è eccezionale: qui mi trovo molto bene e la proprietà è di altissimo livello. La serie B però va fatta bene perché questa piazza merita le cose fatte in un certo modo. In questo momento ci stiamo confrontando parlando di progetti, di organizzazione, di come bisognerà affrontare il prossimo campionato che sarà certo più duro e più intenso di quello che ci siamo lasciati alle spalle. Il presidente – ha concluso Vivarini - ha detto che non ci sono altri pensieri e ci ragioneremo anche nei prossimi giorni con altri incontri».
