Con una netta e spettacolare vittoria contro la Fidelis Andria la Pallamano Crotone archivia un campionato di serie B che lascia più di un rammarico
Per i ragazzi di mister Cusato un bel terzo posto in classifica ma anche la sensazione che la stagione poteva essere ancora più esaltante
Soddisfazione condita da qualche rimpianto. La Pallamano Crotone chiude alla grande il campionato di serie B conquistando contro la Fidelis Andria una vittoria netta e spettacolare che consolida il terzo posto in classifica ma, come è inevitabile che sia, finisce anche per alimentare qualche rammarico per ciò che poteva essere e invece non è stato. Nell’appuntamento di fine stagione mister Cusato recupera buona parte dei suoi titolari il cui forfait, avvenuto nella fase cruciale del campionato, ha inciso e non poco sugli esiti finali della graduatoria. Che di sicuro, meriti del Noci a parte, poteva essere migliore.
Il match contro la Fidelis Andria è una riprova del potenziale inespresso nel corso di una stagione a tratti sfortunata, anche a causa dei tanti infortuni subiti e per altre vicissitudini che hanno compromesso i buoni propositi iniziali. L’avversario, vera outsider di questo torneo, non è di quelli semplici da affrontare ma questa volta il Crotone è artefice di una pallamano completa e spettacolare sotto ogni punto di vista e in ogni fase del gioco. Dopo 10’ conduce per 8-1, un parziale plateale se rapportato al valore dell’avversario. Con Nesputo al centro, Jordy e Mariano terzini, Perri e Malerba sulle ali, Gentile pivot ed il solito infinito Lo Guarro tra i pali, i pitagorici strappano applausi a ripetizione per la varietà del gioco offensivo e con una difesa, robusta e coesa, che impedisce a Zagaria e Marmo di esprimersi secondo i consueti standard. Incassato il tramortimento iniziale, i ragazzi allenati da mister Colasuonno provano a reagire ma il gap non si riduce. A peggiorare le cose si aggiunge l’infortunio a Guglielmi e il cartellino blu per Marmo, sanzionato dagli arbitri nel finale di tempo con il pivot Gentile per uno scambio di “cortesie” oltre i limiti consentiti. La prima frazione si chiude con il Crotone avanti per 17-8 in una gara a senso unico.
Al rientro in campo si attende la reazione dei pugliesi, ma anche nei secondi 30’ il timone della gara resterà saldamente nelle mani di Perri e compagni. Subentrano Calabrese e Pedullà e, da subito, anche loro offrono un valido contributo nel mantenere alta la concentrazione della squadra. Intorno al 45’ il Crotone doppia nel risultato la Fidelis (26-13), un momento che è anche propizio per avviare il turnover tra i protagonisti in campo. Entrano i giovanissimi Berlingeri, Riganello, Malena, Menzano e Caristo oltre ai veterani Vrenna e Buscema. Ma lo spartito non cambia, il risultato resta sempre ampiamente a favore dei rossoblù che vincono per 34-21 ed incassano il plauso del numeroso pubblico accorso al Palakrò.
