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Scherma, la linea verde fa ben sperare

I giovanissimi atleti calabresi si stanno imponendo alla ribalta nazionale mietendo successi in serie: tra gli under 14 brilla il lametino Sessa nella sciabola

Ottime prestazioni per i “portabandiera” della nostra regione al Gran Prix Joy of Moving ma anche in altri meeting a Vercelli e Busto Arsizio

Piccoli campioni della scherma crescono in Calabria, con prestazioni di notevole valore che li proiettano anche sulla ribalta nazionale. Con uno strepitoso terzo posto il lametino Riccardo Sessa si è ritagliato gli onori del podio conquistando il bronzo alla seconda prova del Gran Prix Joy of Moving di sciabola categoria Under 14.  

Sessa, tesserato per il Circolo Scherma Lametino, ha condotto una prova encomiabile procedendo spedito fino ai quarti di finale. Qui si è guadagnato l’accesso alla semifinale con una stoccata di scarto sul favorito Castrucci Cotichini (Lazio Scherma Ariccia) e si è fermato solo davanti ad un altro ariccino, Invernizzi, che ha poi vinto la prova. Sessa, già protagonista di ottimi risultati tra cui l’argento all’interregionale di Baronissi, ha nuovamente dato lustro alla società del maestro Giuseppe Costanzo e alla scherma calabrese, facendo pure da apripista agli altri lametini in gara. Alberto Arpaia e Domenico Caroleo lo hanno seguito in categoria Maschietti. Fiamma Mercuri ha tirato tra le Bambine ottenendo il decimo posto dopo il passaggio per merito della prima diretta. Anche Simone Gigliotti (Ragazzi) ed Angelo Chirumbolo (Allievi) sono riusciti ad approdare dritti alla seconda tornata diretta, subendo però il successivo stop nei 32. In pedana a Mazara anche Desirè Falcone (Allieve), i Giovanissimi Antonio Mercuri e Michele Sirianni, le Giovanissime Anna Fiaschi ed Alessandra Noto. Si tratta di “prospetti” sicuramente molto interessanti in prospettiva e che comunque confermano l’ottimo stato di salute dell’intera disciplina della scherma in Calabria.

Altri schermidori calabresi sono stati poi i protagonisti di impegni vari in campo nazionale, in particolare quelli di Vercelli, per la seconda prova del Gran Prix Joy of Moving di Spada, e Busto Arsizio, per la quinta prova del Circuito nazionale Master. Dagli Under 14 e dai veterani non sono arrivati risultati eclatanti ma un pur importante segnale di partecipazione, mai scontato vista la dislocazione delle prove. Nelle partecipatissime gare di Vercelli, che per alcuni hanno rappresentato un vero e proprio “battesimo” nazionale, il tabù è stato l’accesso al tabellone dei 64: vi si sono avvicinati a grandi passi il Giovanissimo Edoardo Mingrone e l’Allieva Serena Campolongo (Club Scherma Cosenza), che si sono risparmiati la prima tornata eliminatoria per merito chiudendo rispettivamente in 88^ e 94^ posizione. Altri tra i partecipanti invece hanno giocato bene la chance della prima diretta ma si sono fermati subito dopo, destando comunque una buona impressione sul piano tecnico e agonistico.