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Taekwondo, Simone Alessio non si ferma più

Dopo aver conquistato l’oro agli Europei di Manchester l’atleta calabrese compie un’altra impresa aggiudicandosi l’ambitissimo Gran Prix di Roma 2022

Il taekwondoka si conferma il re assoluto nella categoria degli 80 kg: in finale ha avuto la meglio contro il forte egiziano Eissa Seif

Successi su successi, allori su allori: ormai non si ferma più. Simone Alessio l'ha fatto di nuovo, lasciando di stucco tutti: il taekwondoka calabrese, reduce dall'oro europeo a Manchester di due settimane fa, compie un'altra impresa e conquista la medaglia più preziosa al Grand Prix di Roma 2022 (prima di sempre la federazione guidata da Angelo Cito). È lui, il taekwondoka di Sellia Marina-Catanzaro, il re nei -80 kg, e la sua corsa col tricolore mentre il Pietrangeli applaude è l'immagine più bella della manifestazione capitolina. Il classe 2000 era l'uomo più atteso nell'ultimo giorno del torneo, soprattutto dopo l'eliminazione anticipata dell'oro olimpico Vito Dell'Aquila nel corso della manifestazione.
Il cammino di Alessio è cominciato con una vittoria facile ai sedicesimi contro il libanese Tarek Mousalli (6-2, poi 14-2), seguita dal successo contro Nedzad Husic, bosniaco, sempre in appena due round. Ai quarti è il tunisino Firas Katoussi la "vittima" dei precisissimi calci di Simone, un vero martello. Contro Woo Hyeok Park la sfida è complicatissima, ma pareggiando la prima ripresa e poi vincendo la seconda, Simone guadagna la finale, vinta contro l'egiziano Eissa Seif: nel primo round prevale aiutato dal talento (4-2), nel secondo (4-3) resiste agli assalti avversari e ai tanti controlli replay che spezzano l'azione.
Il successo di Simone Alessio ha sicuramente impreziosito il risultato di tutta la delegazione di taekwondo italiana. Nei -49 kg femminili, Martina Corelli viene fatta fuori ai sedicesimi in due round dalla messicana Daniela Paola Souza. Nello stesso peso, Sarah Al Halwani illude il pubblico azzurro con una bella cavalcata fino ai quarti di finale: la ragazza di Ancona, figlia di genitori siriani, elimina la connazionale Sofia Zampetti (3-1 la prima ripresa, 5-2 la seconda) e conquista l'accesso agli ottavi. Qui il gioco si fa più duro, e contro la canadese Yvette Hui Hua Yong a Sarah servono tre round per vincere: il terzo è un piccolo gioiello di gestione difensiva e scelta dei colpi. Si vai ai quarti e purtroppo contro la spagnola Adriana Cerezo Iglesias (medaglia d'argento a Tokyo 2020) non c'è storia: il primo parziale termina 1-5, mentre il secondo 2-7. Sarah conclude comunque l'avventura capitolina tra gli applausi del pubblico. All'altro azzurro in gara nei -80 kg, ossia Antonio Gerrone, capita in sorte un cliente scomodissimo come il croato Toni Kanaet, che si sbarazza del giovane napoletano in due round. Ma per i colori azzurri per fortuna c'è il calabrese Simone Alessio, che ormai – ormai lo si può dire senza timore di esagerare - è un campione.